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Allarme sandflies: la mia (brutta) esperienza con le mosche della sabbia in Asia

Dopo la brutta esperienza che ho avuto con questi piccoli insetti, non potevo non dedicare loro un articolo.

Parlo di quello che mi è successo a Koh Rong, la paradisiaca isola Cambogiana. Anche questa ha un difetto: le sand-flies.

Le sand-flies, in italiano: mosche della sabbia, si chiamano così perché appunto si trovano in spiaggia, non volano oltre i 50mt, sono minuscole, e il loro orario di attività preferito sono l’alba e il tramonto.

ATTENZIONE: La maggior parte dei repellenti che troverete sull’isola non sono adatti, dovete munirvi di qualcosa di più forte, o in alternativa di kg e kg di OLIO, specialmente l’olio di cocco, pare sia abbastanza efficace.

Non solo in Cambogia:

Se pensate sia sufficiente non visitare la Cambogia per non incorrere in queste bestioline, state sbagliando, di grosso. Potete trovarle in Sud e Centro America, in Thailandia, alle Seychelles, insomma nella maggior parte dei Paesi della fascia tropicale.

L’infezione: cosa succede

Avere un morso da sandfly non significa automaticamente avere un’infezione, ma nella maggior parte dei casi siamo noi stessi a procurarcela, la notte quando grattiamo via la bolla, ad esempio.

Il mio caso:

Quando le mie bolle, aperte, hanno iniziato a moltiplicarsi sia visivamente che in termini di fastidio cutaneo, e nonostante la mia continua preoccupazione nel disinfettarle, non vedevo miglioramenti, mi sono preoccupata, molto.

Leishmaniosi:

La mia paura più grande è stata credere di avere la Leishmania. Le mosche della sabbia sono portatrici di malattie, tra queste la Leishmaniosi, per la quale tutt’oggi non esiste un vaccino.

Come sono guarita dall’infezione delle sandflies:

Pericolo scampato quando in seguito a una settimana di antibiotico la mia gamba è finalmente guarita. Comunque averle continuamente disinfettate ha evitato che si producesse il pus, quindi questa è la prima operazione che vi consiglio di fare: disinfettare, eliminare il pus, e appena possibile farsi vedere dal proprio medico, o da un dermatologo per farsi prescrivere una cura antibiotica.

Dopo 8 giorni di antibiotico e crema Gentalyn, sono ufficialmente guarita.

Comunque, vi assicuro che è stata l’esperienza più brutta che mi sia successa in viaggio, peggio dell’intossicazione alimentare presa in Thailandia.

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2 Comments

  1. Daniela says:

    Ciao Serena, in effetti le 2 isolette hanno questo grandissimo problema! Sono stata 2 mesi e mezzo a Ko Rong Sanloem e, avendo esaurito le foto da fare, ho iniziato a fare un book alle persone con le gambe fasciate. 😁
    Vero che esistono anche in altri paesi, ma queste 2 meravigliose isolette hanno i sun flyes più tremendi!!!😅🤣

    1. Ciao Daniela!! Pensa te, per qualche km io e i miei calzettoni avremmo fatto parte del tuo book! ahah

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