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Viaggiare in Cambogia: la guida 2020

Nel Regno di Cambogia l’antico convive con il moderno, mentre la natura abbraccia le costruzioni dell’uomo.

Un paese che ha sofferto solo pochi anni fa una folle rivoluzione guidata dal regime comunista dei Khmer Rossi, e oggi ci sorride, ci accoglie, corre incontro alla modernità.

Un Paese che grazie alla riscoperta maestosità dell’Angkor Wat si è da qualche anno aperto a un nuovo settore: quello del turismo.

E se l’alba all’Angkor può presentarsi come un luogo romantico, posti come Phnom Penh o Kampot sono sicuramente i preferiti dai backpackers.

La Cambogia è un Paese sicuro?

Non inserirei la Cambogia tra i Paesi pericolosi, ma ricordatevi che il benessere del cittadino medio non è paragonabile a quello europeo. E’ dunque sconsigliabile avventurarsi per la città nelle ore notturne. Questo non è un avvertimento per il sesso femminile, anzi ho assistito a diversi racconti di uomini che hanno subito piccoli furti, specialmente nei pressi di Sisowat Qay, la passeggiata sul fiume di Phnom Penh.

Valuta in Cambogia

Sebbene la moneta ufficiale sia il Rhial Cambogiano, è maggiormente accettato il Dollaro Americano, il che è una salvezza considerando 1USD = 500 KHR, vi capiterà comunque spesso, soprattutto nelle attività street di ricevere resto in KHR. Fate attenzione alla carta: tenteranno spesso di rifilarvi banconote spezzate, e potreste avere dei problemi nelle strutture future.

Trasporti in Cambogia

La Cambogia è ben collegata tra le città principali sia via aerea, che via terra. Noi avendo programmato un viaggio low-budget abbiamo deciso di attraversarla via bus, e posso assicurarvi che è il modo migliore per muoversi. Certo, potreste avere un risveglio traumatico alle 5 del mattino tra clacson e musica folkloristica al massimo volume, ma tra le diverse tratte affrontate non ho mai dormito meno di 5 ore.

Quali compagnie di bus scegliere?

Per esperienza personale posso recensire positivamente sia Olongpich Express (utilizzato per la tratta Siem Reap – Sihanoukville) sia Giant Ibis (Phnom Penh – Siem Reap) entrambe tratte notturne.

Tuttavia, se non si è soli, può essere conveniente anche l’alternativa Taxi. Ad esempio Sihanoukville – Phnom Penh via taxi si aggira ai 50 USD.

Questa alternativa l’abbiamo utilizzata quando il Paese iniziava a porre delle limitazioni sui trasporti (causa covid19) per la modica cifra di 86USD diviso 5, si può avere un minibus da 12 posti. Per le varie alternative di trasporto sia privato che pubblico vi consiglio di consultare il sito camboticket.com , dove è possibile acquistare direttamente i biglietti.

Come spostarsi all’interno delle città

Non potete arrivare in un paese asiatico senza aver prima scaricato Grab & Maps.me (delle app più utili per i viaggiatori ne parlo qui)

Mentre Maps.me vi servirà per evitare che il conducente sbagli strada (cosa che potrebbe accadere spesso) o seguire un percorso a piedi senza l’utilizzo dei dati internet, con Grab potete muovervi da un posto all’altro della città a una cifra irrisoria, evitando di tirar fuori il portafogli, esattamente come Uber il pagamento va in automatico dall’app. Con la medesima funzione di Grab, in alcune città viene utilizzata molto anche PassApp, dunque se non trovate corse disponibili con una potete consultare l’altra.

PHNOM PENH

La maggior parte dei turisti preferisce alloggiare a Sisowath Qay, sul riverside, per la vicinanza ai diversi locali più occidentalizzati come Starbucks, e al famoso mercato notturno. Tuttavia non la considero la miglior zona in cui alloggiare per la presenza assidua di diversi fattori di disturbo, tra i quali gli spacciatori. Con Grab o PassApp, le due app di trasporto via tuktuk più utilizzate nella capitale spenderete circa 1 USD per muovervi da altre zone decisamente più tranquille.

Cosa fare a Phnom Penh, di giorno

Per capire un Paese è essenziale conoscere la sua evoluzione nel tempo, la sua storia. Per questo abbiamo deciso di iniziare il nostro tour proprio qui, dalla capitale, vittima di quello che è considerato l’auto-genocidio per mano dei Khmer rossi. E per ripercorrere e capire questo triste momento è d’obbligo visitare l’S21: Tuol Sleng Genocide Museum, questo luogo era una scuola secondaria prima che i Khmer Rossi la trasformassero in un vero e proprio campo di concentramento; oggi è un museo.

Interessante la possibilità di essere seguiti da audio-guida in italiano, o scambiare due chiacchiere con alcuni dei sopravvissuti.

Sisowath Qay: il riverside ospita un mercato locale diurno, qui sarà facile osservare la vita tradizionale, questa passeggiata ospita inoltre il tempio più importante della città: il Wat Ounalom.

Praticamente adiacente al Wat Ounalom si trova il complesso del Palazzo Reale e la Pagoda d’argento. L’attrazione più popolare della città. Attenzione all’orario: dalle 10.30 alle 14.00 resta chiuso, tutti i giorni. Molti autisti di tuktuk proveranno a truffarvi, dicendovi che per quel giorno resta chiuso, proponendovi tour fuori città: non cascateci.

A pochi mt da questo complesso trovate anche il Museo Nazionale. E’ dunque facile visitare parte di ciò che offre la città in una sola giornata.

Continuando la camminata alla scoperta della città, uno dei giardini più belli è sicuramente quello che circonda il Monumento all’Indipendenza, costruito nel 1958 celebra l’indipendenza dalla Francia.

Cosa fare a Phnom Penh, di notte

Per passare la serata nella capitale hai due opzioni: puoi immergerti nel caos dei tipici market asiatici, o godere di un’happy hour tipicamente occidentale.

  1. Night Market, oltre lo shopping e la live music folkloristica, potrete godere dei migliori noodles della città per solo 1.5 USD, accompagnati dal naturalmente dolce succo di bambù. Vi consiglio di indossare delle scarpe facili da togliere, perché qui si usa sedersi a terra.
  2. Bassac Lane, una serie di localini dai più cool ai più casual, ai più strani. Ce n’è per tutti i gusti, sia per l’happy hour sia per la cena.

SIEM REAP

Cosa fare a Siem Reap, di giorno

Indubbiamente se vi dico Siem Reap il vostro immaginario si proietta sul parco archeologico di Angkor. Ed effettivamente solo per visitare questo immenso complesso è consigliabile dedicare 2-3 giorni. Personalmente vi consiglio di dedicare le prime ore della giornata, dall’alba alle 12pm max, poiché il caldo afoso vi impedirebbe di godervelo al massimo.

ANGKOR WAT

Assistere all’Alba dell’Angkor Wat è probabilmente il momento più atteso del vostro viaggio. Per me lo è stato, e ne è valsa totalmente la pena svegliarsi alle 4.30am. Nessuna foto renderebbe giustizia al magico momento.

Solitamente la visita viene divisa in due circuiti: il corto e il lungo, e si può effettuare sia accompagnati da un tuktuk (consigliato) o si può affittare una bici. Si tratta comunque di grandi distanza da un tempio all’altro, e se non siete degli sportivi vi sconsiglio la seconda opzione.

Relax: se la mattina viene dedicata alla cultura, per forza di cose il resto della giornata va dedicato al relax. Approfittatene per provare un tipico massaggio khmer, o per rilassarvi in piscina (è decisamente consigliabile scegliere un hotel con piscina per la vostra permanenza a Siem Reap)

Cosa fare a Siem Reap, di notte

La notte a Siem Reap ha un solo nome: Pub Street. La via più viva probabilmente di tutta la Cambogia.

In Pub Street non manca la scelta culinaria, sono presenti numerosi ristoranti etnici, western, persino il sushi! Altrettanta scelta presenta la musica, qui non mancano le discoteche (ad esempio il Temple Club), ma non vi preoccupate, in una pub street che si rispetti non mancano certamente i PR!

Un’altra cosa da provare assolutamente tra una birra Angkor e un acquisto al Cambodian Night Market, è il “fish massage”, dove una vasca di pesciolini si prenderà cura dei vostri piedi.

DOVE ANDARE AL MARE IN CAMBOGIA

Non pensate che le spiagge più belle del sud est asiatico si trovino tutte in Thailandia; anche la Cambogia ha le sue isole paradisiache, il fatto che siano meno conosciute non ne esclude la bellezza.

Non solo isole: fino a qualche anno fa era facile scegliere Sihanoukville come rilassante meta dopo il tour delle città. Oggi si presenta come una discarica a cielo aperto. E’ un grande cantiere, dove di Cambogiano è rimasto ben poco. Un vero peccato, basta leggere articoli di blog del 2015 per trovare posti paradisiaci ben lontani da quella che è la realtà oggi. La città è stata interamente comprata dai cinesi, che l’hanno progettata come la Miami dell’Asia: sarà presto piena di smog e casinò. Sicuramente non vale la pena aggiungerla al proprio tour, ma toccherà passarci per raggiungere le due isole che invece conservano ancora una meravigliosa natura:

Koh Rong e Koh Rong Samloem

Samloem è la più amata dai backpackers, con continui happy hour e feste sulla spiaggia. Non mancano comunque i luoghi romantici, vedi qui dove alloggiare a Samloem.

Koh Rong è più selvaggia, preferita dalle coppie. Ma anche qui non mancano i party: il mercoledì e il sabato si fa festa fino all’alba.

Tramonto, Koh Rong

ALTRI LUOGHI DA VISITARE

La Cambogia non è tutta qui. Mi sono limitata a descrivere ciò che ho vissuto in prima persona, tuttavia se si ha maggior tempo a disposizione, ci sono altri luoghi da visitare:

Koh Ta Kiev: è un’altra isola a largo della costa di Sihanoukville. L’isola è di soli 28 km quadrati, per questo sarebbe meglio visitarla tramite tour di qualche ora.

Koh Tang/ Tang Island: l’isola più grande raggiungibile, tuttavia è disabitata e sorvegliata dai militari. Qui ci fu l’ultimo combattimento terrestre con il Vietnam.

Prasat Preah Vihear: a 525m di altezza sui Monti Dangrek, altro sito patrimonio UNESCO, offre una splendida vista sulla Cambogia, e uno scorcio sulla Thailandia, essendo quasi al confine. E’ raggiungibile a circa 5 ore da Siem Reap.

Kampot: Surf, spericolate arrampicate, gite sul fiume. Sono tante le attività che ti impegnerebbero visitando questa città.

Kratie: situata sul fiume Mekong, non molto distante dalla città di Kampot, un ottimo luogo per osservare la vita rurale cambogiana.

Mandulkiri: se desiderate visitare le risaie, questo posto può completare il vostro tour a 360° del Paese, nella sua provincia sono presenti anche dei santuari (etici) per ammirare gli elefanti.

Battambang: importante città dell’era coloniale. Si trova parallela alle rive del fiume Sangkae. Luogo decisamente spirituale, poco fuori dal centro abitato sono presenti templi addirittura più antichi di Angkor.

Spero che questa guida vi sia stata utile, e che vi abbia convinto a visitare questo bellissimo Paese!!

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